Nuova convivenza e assegno divorzile: quando non si perde.

Cosa accade all’assegno divorzile quando il coniuge economicamente più debole instaura una nuova convivenza? Egli perde automaticamente il diritto a percepire l’assegno?

Per i giudici della Corte di Cassazione, qualora nel corso del giudizio sia accertata la stabile convivenza, il coniuge titolare dell’assegno divorzile non lo perde automaticamente, se egli è privo dei mezzi adeguati o se è impossibilitato a procurarseli per motivi oggettivi.

Egli infatti mantiene il diritto all’assegno divorzile in funzione esclusivamente compensativa.

In particolare, egli deve dimostrare in corso di causa di avere contribuito alla comunione familiare, di avere rinunciato di comune accordo con l’ex coniuge ad occasioni lavorative e opportunità di crescita professionale durante il rapporto coniugale. Deve inoltre fornire prova di avere dato un contributo alla realizzazione del patrimonio familiare e personale dell’ex.

A stabilirlo è una recente pronuncia della Suprema Corte, la n. 5447/2022 dello scorso 14 febbraio, la quale si inserisce nel solco già tracciato dalle Sezioni Unite lo scorso anno. Con la sentenza n. 32198/2021 infatti era già stato stabilito che l’instaurazione di una nuova convivenza non avrebbe fatto venire meno automaticamente il diritto all’assegno divorzile.

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